Cura della cicatrice del parto

Cura della cicatrice del parto

Come curare la cicatrice del parto cesareo?


La cicatrice spesso viene considerata come qualcosa di “morto”: non viene guardata, anzi è considerata “brutta”, non viene toccata, non ha sensibilità e non ha possibilità di migliorare. La cicatrice in realtà è un tessuto di guarigione, è viva e si modifica nel tempo.

Le cicatrici sono inoltre, dei luoghi di memoria che raccontano la loro storia. Dietro le cicatrici del parto  (un taglio cesareo, un episiotomia, una lacerazione spontanea del perineo) si celano delle emozioni che, se non trattate, rimangono imprigionate lì.

Le cicatrici sono spesso cariche di rabbia, frustrazione, delusione, paura, impotenza, senso di colpa, inadeguatezza; Queste emozioni hanno effetti davvero importanti su tutto il corpo, poiché sono fisicamente ed energeticamente connessi al sistema centrale, endocrino, immunitario. Nel 2016 dai dati ISTAT emerge che il 34% dei parti è avvenuto tramite taglio cesareo e il tasso di episiotomia è del 33% e nel 72% dei parti c’è stata almeno una procedura assistenziale medica.

Chi si occupa della cura delle cicatrici? 

Chi si occupa del recupero dell’integrità della donna?

Un’aspetto fondamentale nell’approccio alla cura delle cicatrici, è prendersi cura della donna nel suo complesso! 

Il lavoro di riarmonizzare la cicatrice, compete all’ostetrica e passa dalla rielaborazione ed integrazione dell’esperienza per arrivare anche al miglioramento dello stato fisico. Un’assistenza continua centrata sulla donna permette di fare un importante lavoro di prevenzione delle cicatrici e di guarigione.

Come ostetrica, ma non solo, soprattutto come donna, ritengo che tutte le mamme in attesa debbano avere la possibilità di conoscere come prevenire le lacerazioni o un taglio cesareo. Inoltre fornire già degli strumenti pratici ed efficaci per un’eventuale cura della ferita a domicilio dopo il parto, permette alla donna di non sentirsi impotente in quei primi momenti cruciali e affrontare al meglio prima l’infiammazione e successivamente favorire la guarigione.

E se dopo il parto il dolore persiste? 

La cicatrice non trattata porta ad una fragilità, un malessere e disequilibrio energetico che può causare patologie negli anni seguenti.

Il dolore è un segnale importante: un dolore subdolo che non accenna a passare e del quale spesso non si capisce la causa, un sassolino nella scarpa. E’ importante apprezzare la capacità del proprio corpo di comunicare, Ascoltiamolo!

Altri esempi di segnali di attenzione possono essere: tensione addominale, alterazioni del ciclo mestruale, problemi di fertilità, cefalea persistente, irritazione cronica, lombalgia e lombosciatalgia.

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Non rimandare.

Martina Manco, ostetrica.

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